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Un po’ di newsletter giornalistiche, consigliate

Quattro newsletter giornalistiche molto belle, consigliate dalla redazione.


Da Freepik


Leonardo Bianchi


Vi siete mai chiesti come si tira fuori qualcuno dal vortice delle teorie complottiste, dalla tana del Bianconiglio? Ecco, il fatto è che questa domanda ha poco senso se prima non si capisce quali trappole e bias cognitivi introducono nella tana del Bianconiglio, che tipo di dinamiche e processi mentali innescano, il settarismo che ne deriva. Un buon modo per farlo è leggere COMPLOTTI!, una newsletter gratuita scritta da Leonardo Bianchi che da poco più di un anno prova a spiegare cosa sono, come funzionano, nascono e si diffondono le teorie del complotto. Bianchi ha studiato e letto moltissimo, e si vede: conosce un mucchio di storie, di casi di cronaca, sa vedere gli interessi economici dietro le teorie cospirazioniste, e cioè tratta il complottismo non solo come fenomeno politico-culturale, ma come industria, conosce la Storia ed è capace di raccontarla, di costruire deliziosi paralleli (per esempio, tra la fobia del 5G e la «radiofobia» degli anni Venti – sì, un secolo fa credevamo che le onde radio facessero divorziare le persone e uccidessero gli uccellini, e lo si scriveva pure sul «New York Times»), e ha letto i sociologi e gli psicologi che lo possono aiutare a contestualizzare le sue osservazioni. E dunque la newsletter si legge con profitto, prendendo appunti e imparando molto, grati a Bianchi per la scrittura asciutta, precisa, documentata. - Enrico Zappatore.


Giulia Pompili

Katane (e altre cose che servono a capire meglio la Cina)


Ora, la Cina bisogna imparare a conoscerla, un po’ perché sempre di più le scelte che fa ci coinvolgono e ci riguardano direttamente (caso Ucraina), un po’ perché è impossibile stare sul mercato senza farci i conti e un po’ perché è un modello enorme per tutti quei paesi orientali che cercano delle soluzioni alternative al modello occidentale. E di strumenti (soprattutto libri) per conoscerla ce ne sono tanti: China Files, che è un ottimo sito generalista; Sinocism, che è una newsletter gestita da Bill Bishop (è a pagamento); Axios China, che si occupa spesso delle questioni economiche; i libri di Simone Pieranni e Giada Messetti, e anche il podcast che hanno scritto insieme per Piano P (si chiama Risciò); la bellissima newsletter che Giulia Pompili gestisce per «Il Foglio», che s’intitola Katane (ma di Pompili consiglio anche l’ultimo libro). Ecco, iscriversi a Katane mi pare un bel modo di cominciare. - Enrico Zappatore.


Francesco Costa, Chiara Albanese

Konrad - L’Europa, spiegata bene


Provare a capire come funziona l’Unione Europea è maledettamente difficile (e noioso, anche). La sede del Parlamento (sta a Bruxelles o a Strasburgo?), la posizione degli stati membri sulle questioni centrali nel dibattito europeo, i progressi di soporiferi dossier internazionali, la ridda di commissioni, comitati, consigli: provare a orientarsi in questa nebbia burocratica-amministrativa è massacrante. Capita perciò che la maggior parte di queste questioni incornicino le nostre vite perché se ne parla in TV o sui quotidiani; e così va a finire che sappiamo come i giornali italiani si posizionano rispetto a quello che accade tra i banchi del Parlamento Europeo o sulle scrivanie delle cancellerie europee, mentre sappiamo pochissimo delle questioni intorno alle quali ci si posiziona. Per questa ragione il lavoro di Konrad, la newsletter bi-settimanale del «Post», è importantissimo: perché dà molte notizie, moltissimi strumenti e poche opinioni - se non quelle dei diretti interessati - ma soprattutto perché fornisce una rete di link che permette di farsi un’idea sulle questioni di cui si discute. - Alessandro Bongiolo.


Tonia Peluso, Arianna Capulli


VIVA è uno spin off di Fantastico! (che è una newsletter ma anche una rivista “di parole al posto giusto”) e finisce nella casella di posta una volta ogni due settimane, proponendo riflessioni legate alla società, all’attualità e al mondo culturale con un occhio di riguardo per le implicazioni psicologiche che un fatto di costume, una legge o un cambiamento possono aver prodotto. Le due professioniste Peluso è sociologa, mentre Capulli è psicologa e psicoterapeuta scrivono in modo chiaro e accattivante, non per convincere ma per informare e incuriosire, cercando di fornire degli strumenti critici in più ai lettori per prendere decisioni oculate. Il tutto con ironia, lucidità e nozioni, come nei migliori saggi. - Valentina Farinon.



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