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Cose che si fanno su ponti e moli (o che significano ponti e moli)

Dodici canzoni che ricorrono a ponti e moli per dire qualcosa sugli esseri umani.


Di Stefano Avolio su Flickr


Poi magari sono io, ma su di voi che effetto hanno ponti e moli? Non vi fanno sentire fuori dal vostro physique du rôle, incoerenti con la vostra storia? Sarà perché si trovano sull’acqua, che sugli esseri umani ha sempre avuto l’effetto di un prisma capace di scomporli, di renderli quasi irriconoscibili (persino a se stessi); sarà che sono il preludio di partenze, addii, ritorni, separazioni, viaggi per perdere o conquistare tutto; sarà la storia di alcuni pezzi – Otis Redding, per esempio, è morto in un incidente aereo pochi giorni dopo aver registrato Sitting on a Dock of The Bay (Il Più Bel Pezzo Soul di Sempre, anche solo per questi due magnifici versi: «Sittin’ here restin’ my bones/ and this loneliness won’t leave me alone») e Bridge over troubled water è nella lista di centocinquanta canzoni che Bush e il suo entourage censurarono dopo l’11 settembre, perché le ritenevano inadatte a un paese che si voleva rancoroso, arrabbiato, violento. O magari sono tutte queste cose insieme.


La playlist si può ascoltare anche su Spotify, qui.


1. Simon & Garnfunkel, Bridge over Troubled Water (Bridge over Troubled Water, 1970).



2. Elton John, The Bridge (The Captain and the Kid, 2006).



3. Bruce Springsteen, Brothers Under the Bridge (Tracks, 1998).



4. Sting, The Bridge (The Bridge, 2021).



5. Albert King, Don't Burn Down the Bridge ('Cause You Might Wanna Come Back Across), Blues at Sunrise, 1973.



6. Frank Sinatra, The Brooklyn bridge (dal film It Happened In Brooklyn, 1947).



7. Red Hot Chili Peppers, Under the Bridge (Blood Sugar Sex Magik, 1991).



8. Otis Redding, Sitting on a Dock of a Bay (pubblicato postumo, 1968).



9. Pink Floyd, Southampton Dock (The Final Cut, 1983).



10. Aimee Mann, Ghost World (Bachelor No. 2 or, the Last Remains of the Dodo, 2000).



11. Tracy Chapman, Bridges (Crossroads, 1989).



12. Ani Di Franco, Buildings and Bridges (Out of Range, 1994).





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